La storia di Alessandra Capocefalo, lo chef amatoriale vincitrice del contest a Degusticous

Dal 19 al 22 luglio è andato in scena il primo festival dedicato al Couscous italiano: DegustiCous si è svolto nella splendida cornice di Termoli, da sempre sede e cuore dell’attività produttiva di Martino Couscous. È stata una grande festa che ha coinvolto ogni angolo della città con stand gastronomici, musica, cultura, intrattenimento e sport.

All’interno di questo evento, Martino ha voluto dare spazio anche alle persone normali attraverso un contest per la miglior chef amatoriale. Si sono presentate mamme ma anche giovani appassionate di cucina che hanno ideato una ricetta creativa con grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.

A vincere la sfida è stata la giovane Alessandra Capocefalo, che abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia. Dal suo amore per la cucina, che deriva dagli studi archeologici, all’esperienza a Termoli e l’idea alla base della ricetta vincitrice: ecco cosa ci ha raccontato la vincitrice del contest amatoriale di Degusticous.

Dall’archeologia alla passione per la cucina

«Sono un’archeologa molisana con la passione per la cucina antica. Il mio percorso di ricerca comincia in ambito universitario dove per molti anni mi sono occupata dei materiali provenienti da scavi archeologici. I reperti più comuni sono costituiti da frammenti di stoviglie, piatti e pentole,  è stato naturale per me passare dal contenitore al contenuto! Il legame dell’uomo con il cibo nel mondo antico era estremamente forte e carico di significati. Ancora oggi il cibo è anche rituale, a volte scaramantico, è festivo e propiziatorio e, spesso, conserva caratteri di arcaicità.

Il mio attuale interesse è quello di capire, partendo dalle ricette tradizionali regionali, quanto e cosa si sia conservato della cultura enogastronomica antica, non solo attraverso i resti archeologici, le testimonianze orali e scritte ma anche grazie ai tanti momenti di sperimentazione in cucina» ci racconta Alessandra.

«È bello sentirsi parte di una brigata di cucina»: l’esperienza a Degusticous

«Nonostante io sia molisana, non conoscevo l’azienda prima del festival e mi ha fatto davvero molto piacere scoprire che il Couscous Martino, che arriva davvero in tutto il mondo, parta proprio dalla mia piccola regione. Ho deciso di partecipare al contest per mettermi in gioco e avere l’occasione di confrontarmi per la prima volta con dei veri professionisti della cucina italiana.

Partecipando come chef amatoriale ero completamente estranea alle logiche dei grandi eventi legati al mondo del cibo e sono rimasta davvero impressionata dall’eccellente organizzazione delle cucine del festival. Lo chef Elis Marchetti e la sua squadra sono stati ineccepibili. Ci hanno accolte con grande professionalità, senza mai considerare superficialmente il nostro impegno amatoriale ai fornelli. È stato davvero emozionante sentirsi parte di una brigata di cucina anche se per poche ore».

La ricetta vincitrice: Sciscillo di Couscous con stracciata e scampi

«Volevo proporre una ricetta territoriale e tradizionale per dare al Molise l’opportunità di essere apprezzato anche per la sua cucina e queste polpette erano l’ideale per una sperimentazione con il Couscous che, nella mia ricetta, sostituisce in parte la mollica di pane tradizionalmente usata per dare consistenza all’impasto di uova e formaggio.

U’ scescille (in dialetto termolese) è la versione di Termoli delle comunissime pallotte casc’e ova, diffuse in Molise, Abruzzo e parte della Puglia, le regioni della transumanza. Ho imparato a prepararlo dalla signora Vittoria D’Angelo di Termoli che per tantissimi anni è stata il pilastro della sagra organizzata nel centro storico. Ho pensato di esaltare queste morbidissime polpette con un ripieno di stracciata di Agnone, un latticino a pasta filata tipico di questo comune alto molisano e degli scampi freschi, per non dimenticare che spesso u’scescille era il perfetto complemento delle tradizionali zuppe di pesce».